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L'intuizione di Rada

Rada Kòleva è una ragazza molto sveglia, biondina con gli occhi azzuri e molto intelligente. Grazie alle sue innumerevoli qualità, lavora per un grande giornale di Mosca. È stata assunta come segretaria, appena terminato il corso di laurea in Scienze della Comunicazione all’Università Statale di Mosca. Entusiasta del raggiugimento del suo obiettivo, tramite il padre che conosceva il redattore Max, figlio di un suo ex collega di lavoro, riesce finalmente a realizzare il sogno di una vita. Rada inizia a svolgere la sua attività lavorativa per “Moscòvskaya Pràvda”. Dopo tre anni, Rada scrive per il giornale, diventa la responsabile degli eventi più importanti della città. I suoi articoli sono aprezzati, sopratutto dal titolare, da quando le vendite sono cresciute del 40%.
Max era sempre vicino a Rada, le faceva vedere i lavori di back office del giornale e lei imparava subito. Una sera terminato il lavoro, riceveva un invito da Max ad una cena. Lo scopo di Max era conoscerla al di fuori dell’ambiente lavorativo, però, temeva di perderla in quanto Rada è un pò diversa dalle ragazze che conosceva. Lei accetta l’invito, ricordandogli che lui rimarrà sempre un buon collega di fiducia.

La seconda giornata, Rada va dal titolare proponendo un nuovo articolo per il giornale, si tratta del nuovo prodotto alimentare, lanciato da una influente azienda russa.
Dopo qualche telefonata, il titolare da il suo assenso alla giovane. Entusiasta e contenta, Rada inizia a concentrarsi sul suo soggetto. L’informazione vera e sicura è stata sempre la cosa più importante per la professionalità di Rada, infatti, mette l’anima in quello che fa e tenta di raggiungere il più presto possibile l’obiettivo di diventare una giornalista affermata.

Il prodotto di cui deve scrivere è un alimento predestinato a tutte le persone che non hanno tempo da dedicare in cucina. È un composto di polvere con gusto di pollo o di verdure o di agrumi. Basta metterlo in acqua bollente per cinque minuti, il piatto è pronto. Con i gusti di pollo e verdure si ottiene un buon pranzo e con quello di agrumi, un delizioso dessert.
In merito ad una campagna pubblicitaria, il prodotto è stato fin da subito aquistato, sopratutto dalle scuole e case di cura. Non costava ne anche tanto. E chi non sa, il popolo preferisce comprare tanta quantità a basso prezzo.

Rada era curiosa del contenuto di questo prodotto e di quanto sarà sano, anche se la gente ne andava matta per aquistarlo. Si, è comodo e leggero, diceva lei, ma è anche buono?!
Prima di tutto è andata dai responsabili dell’alimento e si è fatta spiegare cosa sono tutti i componenti descritti sull’ettichetta, quale sono gli effetti e il loro valore nutritivo. “Le persone devono sapere cosa mettono in bocca”– questo era il suo pensiero, ma non tutti concordano. Nel commercio, però, sono valide altre regole. Ha preso le informazioni necessarie, ha parlato anche con i consumatori, si è convinta di quanto tutti erano soddisfatti.
Ora è pronta a mettersi davanti al computer e scrivere l’articolo che tutti aspettavano. Entro una settimana verrà pubblicato.

Mentre elabora l’articolo, incappa nella sigla “E 124”, non riesce a capire cosa faccia per il meraviglioso prodotto. Apre i documenti che spiegano tutti gli additivi per alimenti e scopre che E 124 è una sostanza molto tossica e nociva per la salute. Contiene un colorante alimentare rosa che nel tempo produce il tumore sulla ghiandola tiroidale.
Invece dell’articolo che avrebbe dovuto pubblicizzare il prodotto alimentare, Rada ha realizzato un reportage d’investigazione che suggerisce la nocività dell’alimento.

“Moskovskaya Pravda non pubblicherà mai un articolo del genere!” – sono state le parole del titolare. Rada non capisce come può succedere una cosa del genere. Chi ha il ruolo d’informare il pubblico, chi deve trasmettere la parola veritiera nelle case della gente? Alla fine si accorge, che la casa produttrice è una dei maggiori finanziatori del giornale.
Nonostante, Rada venga licenziata, lei vuole con qualsiasi scopo far pubblicare il reportage. La casa produttrice la minaccia: “basta a fare ancora un passo avanti e la sua famiglia soffrirà”.
Ha paura e non sa cosa fare. La sua coscienza l’assicura che riuscirà a sconfiggere l’ingiustizia. Farà vedere l’articolo ad altri giornali e chiederà l’aiuto alle autorità competenti. È impossibile che il governo rimarrà indifferente.

Domani è il giorno più importante, le cambierà la vità, a se stessa ed ai milioni di consumatori. Il reportage verrà pubbicato su un altro giornale di Mosca.
Sembra una notte molto lunga, non riesce ad addormentarsi. Sogna e sente delle voci strane, si sveglia e ancora si addormenta. Finalmente è arrivata la mattina.
Mette un rossetto sulle labbra ed esce in fretta alla prima edicola per acquistare il giornale, ma fuori l’aspetta la polizia: “Signorina Rada, è stata arrestata per un duplice delitto. Ha ucciso i suoi genitori. Ha il diritto di rimanere in silenzio. Tutto quello che dirà sarà usato contro di lei.”

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